Partita folle a Morazzone: il Cantello piega 5-3 la For

Doveva essere la partita del riscatto dopo l’1-4 subito nella prima uscita ufficiale stagionale contro il San Michele. Così, invece, non è stato. I ragazzi di mister Latorrata hanno mostrato segnali incoraggianti in alcune fasi di gara, ma subire sempre così tanti gol rende difficile ottenere risultati positivi. A questo si aggiungono alcune ingenuità che si ritorcono contro la squadra, complicando ulteriormente le cose. L’avvio della gara a Morazzone è da incubo: il Cantello passa in vantaggio con due reti nel giro di sei minuti, sfruttando due brutte incomprensioni difensive. La reazione d’orgoglio, però, stavolta c’è: dopo una grande doppia occasione prima per Somaini e poi per Santandrea, Muscionico accorcia le distanze con una gran botta poco prima della mezz’ora. Dieci minuti più tardi arriva il pareggio, firmato da capitan Sanfilippo, il più lesto a ribadire in porta la respinta del portiere su incornata di Muscionico. Dopo un primo tempo chiuso all’attacco con un gol annullato, all’inizio della ripresa arriva la rete che completa la rimonta: Santandrea, lanciato a rete, non sbaglia e porta avanti la For sul 2-3. Il Cantello fatica a rendersi pericoloso, ma a metà tempo i varesini trovano il pari con una gran conclusione dai 25 metri che si infila all’angolino. Poco dopo, Santandrea commette un’ingenuità: calcia il pallone dopo il fischio dell’arbitro su punizione per gli avversari e, già ammonito, viene espulso. Da qui il Cantello prende in mano la gara: la For ha una grande doppia chance in contropiede sull’asse Somaini-Cattaneo, ma il gol non arriva. A dieci minuti dalla fine, quindi, Cardani porta avanti i padroni di casa con un tap-in da due passi: 4-3. Cinque minuti dopo, anche Sala lascia i suoi in nove per alcune parole di troppo all’arbitro. La partita si chiude sul 5-3 per il Cantello, con il gol finale di Battistello. Obbligatorio resettare in fretta e ripartire: domenica a Ronago parte ufficialmente il campionato contro il Luisago Grandate, e servirà tutt’altro per iniziare con il piede giusto.